Quasi Amici, Scene Divertenti Dal Film

Film di rara delicatezza ed ispirato alla storia vera del tetraplegico Philippe Pozzo di Borgo e del suo aiutante domestico Yasmin Abdel Sellou. Racconta la nascita di una sincera amicizia, coltivata all'ombra del pregiudizio sociale che riesce a piegare sotto il peso della purezza d'animo dei due protagonisti. L'antitesi tra il ricco malato ed il giovane ragazzo di poche pretese che arranca nel trovare una posizione è, però, ben più profonda e multiforme. Se da un lato l'opulenza s'accompagna alla diffidenza nei confronti del prossimo e della vita, accresciuta senza dubbio anche dalla malattia, dall'altro lato un sano "saper essere" riesce a fondersi perfettamente con un mondo totalmente diverso dal suo, vuoi per estrazione sociale, vuoi per la giovialità innata di questo ragazzone di colore, Driss, che entra nel mondo di Philippe e smette di trattarlo semplicemente da malato. Egli vede la persona. Interloquisce con lui oltre il disagio dell'immobilità, si rifiuta di camminare sulle uova o di temere il licenziamento per aver detto ciò che pensa, e questo permettere a Philippe di guardarsi dentro e di affrontare un altro tipo di immobilità, quella emozionale. Riesce persino a recuperare il rapporto con sua figlia. Si danno reciprocamente un appoggio, sicuramente non usuale, riuscendo a portare un po' della vita dell'altro nella propria. Alcuni dialoghi sono esilaranti, ma resta radicata la tematica di fondo: è un film sulla poesia di alcuni rapporti umani, sulle sfaccettature del poterci essere per l'altro, senza pretese, a prescindere da un contratto di lavoro. Assolutamente da vedere, lascia impressioni e spunti di riflessione positivi ed un sorriso sincero al termine della visione. Indubbiamente un inno all'amicizia, quella vera, evidente soprattutto nelle scene finali.
Autore Ilaryland
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